I candidati a Roma di “Italia 20.50”

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Si è svolta ieri pomeriggio la presentazione dei candidati al Consiglio comunale di Roma, Simone Foglio ed Elisabetta Crosti di “Italia 20.50 la nostra Opinione” inseriti nelle liste di Forza Italia. Con l’occasione è stato presentato anche Giovanni Chirivì, candidato al Primo Municipio della Capitale. L’incontro di ieri è stato organizzato dal coordinatore di Roma e Viterbo di “Italia 20.50 la nostra Opinione”, Vanessa Seffer.

Presenti a sostenere le candidature il presidente di Italia 20.50, l’avvocato Gianpiero Samorì; il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri; il senatore Francesco Aracri; il vicepresidente di Italia 20.50, senatore Gianni Mauro; il consigliere Rai e vicepresidente di Italia 20.50, Arturo Diaconale; il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi; l’onorevole Marco Pomarici. Grande assente il candidato sindaco, un candidato sindaco. Non è ancora dato sapere chi sarà.

Silvio Berlusconi sta per sciogliere la prognosi, pertanto si va avanti con la forza di tutti quei guerrieri che lavorano nei territori, nei quartieri, strenuamente e da anni, fra la gente, con la loro faccia, il loro tempo, garantendo una presenza costante ai cittadini nonostante tutto.

Il centrodestra che si sfalda ogni giorno di più, perché qualcuno lo vuole, qualcuno consiglia male per portare Forza Italia al 5 per cento e poi raccoglierne i cocci. Questa è la sensazione più forte, ma la soluzione c’è e si vede pure, sta lì a portata di mano e più di mezza città sembra gridarla a gran voce, ma si fa di tutto per non ascoltare.

La presentazione dei candidati, organizzata a Palazzo del Gallo di Roccagiovine, elegante location sul Foro di Traiano, mostrava i volti preoccupati e un po’ smarriti degli ospiti e dei relatori, che si illuminavano alle parole del presidente Samorì, che avendo girato molto il mondo ha volato alto parlando di economia e di cultura.

Adesso si lavora perché a sedere al Consiglio comunale siano tante donne e uomini nuovi, selezionati perché hanno dei trascorsi di intenso e costante lavoro vicino alle persone e per il territorio, come Simone, Elisabetta e Giovanni, perché possano sostituire dignitosamente chi si è seduto in Consiglio per due o tre legislature non potendo o non sapendo fare il bene della città di Roma. Nel frattempo, aspettiamo con speranza di proseguire con un animo diverso la campagna elettorale, consapevoli, quando sarà, di avere un candidato sindaco cui riferirci una volta e per tutte. Diceva Eraclito: “Senza la speranza è impossibile trovare l’insperato”. Allora non resta che attendere.

V.S.

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